AltriSguardi 2008

Gennaio 31, 2008

cinema in migrazione

a cura dell’associazione Detour

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con il patrocinio e il contributo del Comune di Brescia

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la collaborazione del Nuovo Eden

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e con la partecipazione di Fondazione ASM

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Cinema Nuovo Eden
via Nino Bixio 9, Brescia

Dopo l’esperienza triennale di Sguardi di mondi vicini, rassegna dedicata al tema dell’immigrazione, che nell’ultima edizione si è arricchita di un concorso rivolto ai film-maker bresciani, proponiamo un nuovo contenitore di produzioni capaci di offrire al pubblico diverse visioni e letture sui mondi delle migrazioni.
Continua così il percorso che attraverso il cinema ci porta in viaggio tra esperienze, storie e racconti di migrazione. Spesso parlando di immigrazione ci si limita ad osservare i numeri che la descrivono, o a valutarne gli aspetti che coinvolgono la società, l’economia, la cultura. Grazie al cinema possiamo invece entrare nella storia delle persone che la vivono, osservarne le difficoltà e le speranze, il dolore e le gioie. Grazie al cinema possiamo mischiare le carte del reale e dell’immaginario, del qui e dell’altrove, e restituire all’immigrazione la sua dimensione di esperienza personale.
Particolarmente significativo nel contesto del quartiere più interculturale della città in cui si trova inserita la sala cinematografica, l’evento si propone anche come nuova occasione di incontro e scambio culturale. Il format dell’evento, già concordato con la gestione della sala, prevede tre serate di proiezioni nel mese di marzo (il 13, il 20 e il 27).

Ingresso: 5 euro, ridotto 4 euro
(con tessera Detour e Nuovo Mascherino, MyCard e over 65)

Il programma:

- giovedì 13 marzo ore 21,00
Le ferie di Licu di Vittorio Moroni (2006)
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al termine della proiezione incontro con il regista e gli attori.
 
- giovedì 20 marzo ore 21,00
Civico O di Francesco Citto Maselli (2007)
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- giovedì 27 marzo ore 21,00
Il mondo addosso di Costanza Quatriglio (2006)
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5 per 1000 - A chi può dar fastidio?

Gennaio 30, 2008

Le vicende legate alla legge che regola la destinazione del 5×1000 sono tanto varie ed intricate, quanto sommerse e sconosciute. Come del resto è semi sconosciuto lo stesso meccanismo del 5×1000: paghiamo le tasse, una parte delle quali vengono utilizzate per alimentare la rete della solidarietà sociale; spesso e volentieri anzichè essere destinate a chi ne ha realmente bisogno queste risorse vengono accaparrate da persone di dubbia moralità. Per evitare che questo succeda il legislatore ha predisposto il meccanismo del 5×1000 che porta il contribuente a decidere dove destinare parte delle sue tasse, nella speranza che le “regali” a realtà che godano della sua fiducia e che possa controllare. Un meccanismo che esalta la partecipazione dei cittadini, che li porta a considerare il sistema fiscale meno vessatorio.

Tutto bello, certo, se nonché si ha come l’impressione che il legislatore non sia troppo convinto della sua scelta, o meglio, che non si aspettasse un tale successo e che tanti cittadini, nonostante quasi nulla sia stato fatto per pubblicizzare questo meccanismo, abbiano destinato il loro 5×1000. Risultato? Tentativi di mettere tetti ridicoli alla raccolta complessiva, eccessiva burocratizzazione, esclusioni incomprensibili. Gira voce che sui modelli dei Cud per i redditi del 2007 non sia stata stampata la casella dove indicare il codice fiscale della onlus scelta.

Le battaglie delle associazioni a difesa delle onlus accreditate per il 5×1000 sono diverse e continue.

Provate a leggere l’ultimo articolo di Gabriella Meroni su Vita “5 per mille: lettera a Zamagni”

E’ incredibile…

Viene da chiedersi a chi può dare fastidio se i soldi che versiamo con le nostre tasse vengono usati in modo corretto


Ex Polveriera - rassegna stampa1

Gennaio 23, 2008

Bresciaoggi - mercoledì 23 gennaio 2008 cronaca pag. 8
LA CIRCOSCRIZIONE. Il presidente della Seconda soddisfatto per l’operazione ma vuole il coinvolgimento del territorio

Ferrari: «Progetto partecipato»

«Siamo molto favorevoli a questo progetto, che consegna al quartiere e alla città un nuovo luogo di incontro e di socialità». Gianbattista Ferrari, presidente della seconda circoscrizione, è più che soddisfatto per il nuovo polmone verde che interesserà la zona Nord di Brescia.
«Peraltro - osserva Ferrari - se pensiamo che questo parco sarà direttamente collegato ai percorsi che portano nella valle di Mompiano e all’ex POLVERIERA ci rendiamo conto delle potenzialità straordinarie di quest’area». È partendo da tali considerazioni che il presidente della Seconda - e con lui l’esponente esterno della commissione urbanistica della circoscrizione Alberto Platto - avevano evidenziato la necesità di alcuni correttivi illustrati nei dettagli nelle osservazione inviate dalla Circoscrizione all’Amministrazione. «Il piano effettua uno studio generale del parco esteso al complesso delle due aree limitrofe, ma approfondisce e progetta solo l’area ricompresa nel piano “Montini” - si legge -. E anche riguardo alla procedura progettuale il piano, seppur rigoroso, prescinde da qualsiasi coinvoglimento e partecipazione dei soggetti interessati al futuro utilizzo del parco: residenti, scuole, associazioni».
LA SECONDA ha chiesto in sostanza che il progetto garantisca «l’omogenea e contemporanea realizzazione delle due aree» e l’applicazione del metodo della progettazione partecipata per definire cosa farne del futuro parco pubblico della città. Tali richieste, nella discussione che c’è stata in commissione Urbanistica del Comune, sembra che siano state in buona parte accolte.
«Non ho ancora visto la versione definitiva - afferma Ferrari -, ma se è così siamo ulteriormente soddisfatti. Ad ogni modo le nostre richieste vanno nella direzione di un progetto di parco pubblico in progress, con tanto di coinvolgimento di cittadini ed associazioni». Tra le considerazioni della seconda circoscrizione, come diretta conseguenza dei due punti sopra citati, vi è anche la richiesta di una maggiore permeabilità e interazione tra le due aree ora divise da una muraglia.
NON SOLO, la Seconda rileva che anche altre soluzioni tecniche (recinzioni, aree di parcheggio) o l’assenza di varie attrezzature (servizi igienici, locali ad uso delle associazioni, chiosco per il ristoro) rispondono più a una logica di fruizione «interna» del parco che non ad un uso «aperto» ai cittadini e al territorio. Infine, secondo la Seconda, «il progetto del parco non considera l’interazione possibile e necessaria» con l’attività delle vicine scuole materna, elementare e media.
La logica di fondo è chiara: se si vuole che il futuro parco diventi un luogo di incontro e socialità per l’intera città bisogna muoversi per tempo in fase di progettazione e coinvolgere fin da subito cittadini e associazioni. La scommessa è farne un nuovo parco fruibile e aperto per l’intera città TH.BE.

Human rights nights a Brescia

Gennaio 22, 2008

Cinema e diritti umani a sessanta anni dalla Dichiarazione Universale

Quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario della proclamazione da parte delle Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Noi della Detour abbiamo così pensato di festeggiare questa importante ricorrenza aprendo anche a Brescia una finestra cinematografica sui diritti fondamentali.
Grazie alla collaborazione con i promotori del festival internazionale di Bologna sui diritti umani, anche la nostra città può diventare parte di un circuito nazionale e internazionale dedicato alle migliori pellicole e produzioni video legate a questa tematica.
In collaborazione con la Fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo e altre realtà locali attive nel settore (come il Centro di Documentazione sui diritti umani e il diritto d’asilo del Comune di Brescia, l’Archivio Storico Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani della Camera del Lavoro), nel mese di maggio 2008 si darà vita ad un evento di tre/quattro giornate (a seconda della disponibilità economica).
Oltre alle proiezioni serali ne sono previste altre speciali per le scuole durante la mattinata e dei momenti di approfondimento (conferenze, presentazione di libri, ecc…) nel pomeriggio. Il programma delle proiezioni è in fase di definizione con la direzione del Festival di Bologna, le date precise saranno concordate a breve con la gestione del Cinema Nuovo Eden.


La pioggia

Gennaio 14, 2008

Dall’inizio dell’anno sono parecchie le giornate di pioggia che hanno battuto Brescia e provincia. Colpa del sindaco? No, direi proprio di no: con la paranoia di una catastrofe climatica alla porte sapere che a gennaio piove e fa freddo fa tirare il fiato, se nevicasse poi sarebbe una vera benedizione. Figuriamoci se può essere merito/demerito del sindaco…

Buon anno a tutti.

Roberto Cammarata