Campo Marte - rassegna stampa 1

Febbraio 19, 2008

Da “ILBRESCIA” del 19 febbraio 2008

La polemica. Il presidente Ugo Ranzetti prende le distanze dalle voci che lo vogliono coinvolto nel progetto

CAMPO MARTE RESTI AGLI SPORTIVI
“Ma il Coni non centra nulla”
“Chiunque vuole trasformarlo in un parco urbano ha tra le mani una soluzione miuope”

■ In primo piano ancora la questione Campo Marte. Questa volta è Ugo Ranzetti, presidente del Coni di Brescia, a far sentire le sue ragioni. «Il Coni non c’entra con questa storia e non è interessato alla futura sistemazione del campo militare». Così Ranzetti risponde alle voci che da più parti parlavano di un interessamento del Comitato olimpico cittadino nella gestione del parco che, continua, «non è della circoscrizione bensì di tutti i cittadini». IL PESIDETNE si chiama quindi fuori dalla corsa ma precisa che in merito ha espresso una possibile soluzione al problema. «Come persona che, lavorando da anni nel mondo dello sport, se ne intende di queste cose - ha commentato - mi sono sentito in dovere di fare una proposta. Dal mio punto di vista - ha continuato - chi vuole trasformare Campo Marte in un parco urbano ha tra le mani una soluzione miope. Importante è mantenere la funzione sportiva dell’area». Ranzetti propone una riqualifica delle strutture sportive già presenti come i campi da tennis e da basket, aggiungendo la costruzione di spogliatoi e servizi annessi e di un’area protetta per i bambini. «Il tutto deve essere aperto dalla mattina alla sera -ha spiegato - e completamente gratuito. Solo inserendo qualcosa di sportivo è possibile salvaguardare il campo dal degrado. Mi sorprendo che a Brescia ci siamo persone di un egoismo così bestiale da non capire questa cosa». Il numero uno del Coni bresciano ribadisce che il suo ente non vuole «mettere le mani in questa cosa» ma è disposto ad offrire una consulenza gratuita sull’argomento. Una frecciata Ranzetti la lancia anche al Comitato per il Parco u?ano Campo Marte di cui fanno parte un centinaio di residenti della Prima e non solo, favorevoli ad una svolta in senso non-sportivo dell’area. «Chi fa parte del Comitato - ha concluso – non pensa davvero ai giovani. L’unico modo per coinvolgerli è avere disponibilità di impianti sportivi aperti e gratuiti come quelli di altre grandi città».

1 Progettazione partecipata
■ ■ La Loggia ha acquistato Campo Marte dal demanio militare. Dal 21 dicembre 2007 l’area verde è aperta al
pubblico. Ora la questione è il suo futuro: parco urbano o campo sportivo. Brunelli ha proposto una procedura di
progettazione partecipata.

2 La Fisionomia Leggera
■ ■ A fine dicembre 2007 si è costituito il Comitato per il Parco Urbano Campo Marte che chiede che il parco mantenga una sistemazione leggera, cioè impianti sportivi invasivi come campi da calcio o da rugbi. Conservando l’attuale fisionomia del parco..

3 No a realtà sportive private
■ ■ Il Comitato è contro l’introduzione di strutture sportive a pagamento che non agevolerebbero la partecipazione. Quindi no all’affidamento a realtà sportive private