Campo Marte - rassegna stampa 5

Febbraio 24, 2008
domenica 24 febbraio 2008 cronaca pag. 11

VERSO IL VOTO. Il capogruppo in Loggia Angelo Abrami ha spiegato ieri la decisione

La Civica con Del Bono
«Ecco i nostri “paletti”»
di Thomas Bendinelli

Il nome di Corsini, per ovvie ragioni, questa volta non ci sarà: al suo posto comparirà quello di Valter Braghini, assessore ai lavori pubblici del Comune di Brescia, a capo della lista civica che si presenterà alle prossime elezioni amministrative.
Ieri la Civica ha rotto gli indugi e ha comunicato ufficialmente che non si presenterà da sola con un proprio candidato ma appoggerà Emilio Del Bono all’interno della coalizione di centrosinistra. Una decisione non facile, presa dopo settimane durante le quali la tentazione della corsa solitaria è stata forte. A pesare, alla fine, sembra sia stata anche l’accoppiata politiche-amministrative dell’«election day» che, inevitabilmente, tenderà a schiacciare, sotto il piano della comunicazione, i piccoli e le liste civiche.
«La decisione di appoggiare Del Bono non ha provocato alcuna spaccatura al nostro interno: tutti gli otto esponenti del nostro comitato cittadino si sono trovati d’ accordo», ha sottolineato ieri nella sede dei gruppi consiliari il capogruppo della Civica in Loggia, Angelo Abrami, per sgomberare il campo da chi ha parlato di «scissioni». Più semplicemente, ha osservato, qualcuno dei nuovi che si era avvicinato si è rimesso in disparte.
Valter Braghini ha voluto omaggiare Mario Abba, recentemente scomparso e anima della Civica negli anni scorsi. Ha ricordato lo straordinario risultato elettorale del 2003 quando la Civica ottenne il 10,28 per cento dei consensi (9.504 voti), risultando il quarto partito in città. «La dimostrazione della volontà di cambiamento richiesta dai cittadini», ha detto Braghini rilevando che la Civica non si pone come partito ideologico, ma come lista «attenta solo ai problemi della città».
NEL SITO internet del movimento (www. civicabrescia.it) il manifesto di saluto esalta la diversità dei «civici» rispetto ai «politici professionisti». Magari un po’ «impacciati» nel tenere i discorsi ma al tempo stesso «liberi di pensare e agire per una Brescia migliore, senza essere condizionati da segreterie distanti centinaia di chilometri dalla nostra città».
Angelo Abrami, Valter Braghini e il consigliere comunale Andrea Bartoli hanno elencato le tante cose buone sostenute negli anni dalla Civica, pungolo della maggioranza e «anticipatrice» di posizioni poi fatte proprie dall’intera maggioranza, dall’abbattimento dell’Ici alla riduzione del numero di circoscrizioni, passando per gli investimenti a favore dell’attività sportiva.
A tale riguardo la Civica annuncia anche alcuni «paletti»: priorità alla costruzione di un Palazzetto dello sport, no alla spesa di denaro pubblico per l’ eventuale futuro stadio, vocazione sportiva per CAMPO MARTE.
«Saremo leali e fedeli all’alleanza - ha detto Braghini -, ma il rapporto di correttezza dovrà essere reciproco».
Di «continuità e coerenza» con il ruolo svolto finora ha parlato anche Gabriele Avalli, esponente della Civica in settima circoscrizione. A tenere il nuovo battesimo della Civica ieri c’era anche Angelo Rampinelli, «padre» dell’attuale Civica con la lista «La Pallata» nel 1994, un segno di continuità cui fa riferimento anche l’attuale simbolo. Nonostante ieri si sia presentato in tenuta sportiva, Rampinelli non gareggerà nell’imminente campagna elettorale. «Sono troppo vecchio e non voglio fare la fine di De Mita - ironizza -: sono però certo che la Civica sarà custode vigile della voce della città nei confronti dell’ Amministrazione». Difficile che questa vota la Civica possa ottenere il risultato di 5 anni fa. Manca il nome di Corsini sul simbolo e di questo ne sono consapevoli, al di là delle speranze, anche gli stessi promotori, i quali sono però fiduciosi di poter arrivare non troppo distanti dal 10 per cento.

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CALENDARIO PROGETTO PARTECIPATO PROMOSSO DAL COMUNE -Campo Marte - Ex polveriera

Febbraio 24, 2008

5 febbraio

Formazione del gruppo di progetto

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Una casa per il PRECARIO

Febbraio 24, 2008

Il 6 di gennaio di quest’anno Sandra ed io abbiamo finalmente traslocato nella nuova casa.

Una vera soddisfazione, un po’ perchè la nostra casetta è veramente deliziosa, il posto più dolce dove accogliere la nostra piccolina, un po’ perchè è stato veramente faticoso ed impegnativo riuscire a comprarla.

Chiunque di questi tempi abbia affrontato l’acquisto di una prima casa sa di cosa parlo: iter burocratici, notai, la trattativa, quale sarà il giusto prezzo?, allacciamento delle utenze, l’arredo, il tasso variabile, quello fisso, e chi più ne ha più ne metta, ma ancor più la frustrazione è il rendersi conto che da solo non ce la puoi fare.

Quando ti trovi a dover stipulare il contratto di finanziamento con l’istituto di credito ecco la doccia fredda: il tuo reddito va bene, però il contratto…

Considerato che sono ricercatore universitario a progetto, il contratto è rinnovato di volta in volta, pertanto senza posto fisso: un precario.

Allora via alle garanzie incrociate, il consulto in famiglia, un aiuto di qua, titoli di terzi in garanzia di là. Insomma, un grattacapo che non ti dico.

Fortunatamente tutto è andato bene e adesso non rimane che rimboccarsi le mani per pagare la rata del muto a fine mese, finire di aprire gli scatoloni del trasloco e trovare un posto per ogni cosa.

Mentre mi arrabatto  a sistemare una scarpa scompagnata in uno scaffale ed a raccogliere i cocci dell’ultima tazza che ho rotto senza che la Sandra si accorga che era la sua preferita, ecco che mi capita in mano l’espresso del 28 gennaio dove trovo un articolo che si intitola UNA CASA PER IL PRECARIO…sembra autobiografico.

Lo leggo con grande piacere: si fa una piccola analisi su quelli che sono i meccanismi con cui le amministrazioni comunali italiane aiutano i giovani ad acquistare una casa. Tra tutti si fa notare l’iniziativa di Roberto Tricarico, assessore alla casa del comune di Torino.

E’ semplicissima: il comune fa garante per i precari con età compresa tra i 24 e 35 anni per l’acquisto della prima casa nei confronti dell’istituto di credito. In pratica, se a fine mese non ce la fai, una pezza la mette il tuo comune.

wow!!!.

Vado subito a vedere cosa fa il Comune di Brescia per i giovani che mettono su famiglia, digito www.comune.brescia.it e…

….ho fatto fatica a trovare informazioni.

Penso che siano due argomenti troppo importanti perché non vengano presi in considerazine:

1 - aiutare le giovani famiglie a compensare l’instabilità dovuta alle nuove figure professionali grazie a meccanismi di sostegno come quello proposto dal giovane assessore di Torino

2 - avere un sito internet comunale più “usabile”