campo marte/polveriera - rassegna stampa 5/2
Marzo 1, 2008Gironale di Brescia, 1 marzo 2008, pag 14
Per il futuro destino dei due spazi verdi il Comune sceglie il metodo della progettazione partecipata
Marte e Polveriera, idee in campo
Confronto col territorio e un laboratorio online per stabilire cosa fare delle aree
«Da Marte a Martina»: ecco la chiave che lega il passato al futuro destino dei due luoghi ritrovati di Brescia, Campo Marte e l’ex Polveriera di Mompiano.
Il progetto, avviato a seguito dell’acquisizione del Comune dei due spazi, è stato illustrato ieri a Palazzo Loggia dall’assessore all’Ambiente Ettore Brunelli che ha spiegato: «la valorizzazione ambientale dei siti ha la finalità di restituire aree verdi di rilevante valore ecologico, storico e paesaggistico ad uso collettivo pieno e condiviso, massimizzandone l’utilità e il valore per la cittadinanza e per l’ambiente urbano nel suo complesso».
Si tratta cioè di un processo di progettazione partecipata per due luoghi che, per decenni, sono stati veri e propri recinti impenetrabili: ora, finalmente, quelle stesse aree, attenti custodi di una storia e di una memoria che non può e non deve essere oscurata, possono mutare in una vera e propria risorsa.
«La scelta di attivare la progettazione partecipata si pone la primaria finalità di condividere con la cittadinanza, attraverso un percorso che vuole essere inclusivo sin dal principio, analisi, idee, esigenze o anche semplici desideri che investono le due aree di Campo Marte e della polveriera» ha chiarito Brunelli.
L’intenzione, dunque, è quella di superare la fase d’ascolto e di «censimento» delle idee, per intraprenderne una seconda di elaborazione: proposte, pensieri, modelli e progetti con l’obiettivo di giungere a soluzioni negoziate, le più largamente condivise e innovative.
Nel processo partecipativo, che si dovrà articolare in tempi definiti e certi, il cammino si snoderà su più tappe: una prima di confronto in cui amministrazione, tecnici e associazioni definiranno le risorse disponibili, i vincoli e le iniziative da svolgere.
Poi sarà la volta del «laboratorio» in cui ci si dedicherà alle soluzioni progettuali, con un’informazione allargata volta all’analisi di progetti vincenti che hanno riguardato la gestione di spazi verdi e parchi di analoghe caratteristiche in Italia e in Europa, importante occasione di confronto con altre realtà che offre anche, nel contempo, l’opportunità di accrescere le conoscenze specifiche. Da ultimo ci si occuperà della traduzione dei progetti in atti tecnici e amministrativi, così da poter disegnare il futuro di queste aree.
I due architetti che si occuperanno del Servizio verde pubblico, Cristina Imbrò e Stefano Staro, hanno illustrato il programma della progettazione partecipata che «si compone di due momenti: uno di analisi e discussione e uno di escursione alla scoperta degli splendori ambientali di cui siamo circondati: tutto si aprirà sabato 8 marzo alle 16 con una mostra sui progetti raccolti per le due zone», hanno poi specificato «alle varie iniziative sono invitati tutti i cittadini».
Il programma è scaricabile on line collegandosi al sito internet del Comune di Brescia, cliccando sul link «da Marte a Martina»: per partecipare ai laboratori sarà necessaria l’iscrizione via mail, telefonando in circoscrizione oppure compilando il coupon che verrà distribuito prossimamente.
Inoltre, per chi non potesse prendere parte alle iniziative, sarà attivo il servizio on line per la «discussione informata», in modo da poter offrire a tutti l’opportunità di apportare il proprio prezioso contributo.
Nuri Fatolahzadeh
Il progetto, avviato a seguito dell’acquisizione del Comune dei due spazi, è stato illustrato ieri a Palazzo Loggia dall’assessore all’Ambiente Ettore Brunelli che ha spiegato: «la valorizzazione ambientale dei siti ha la finalità di restituire aree verdi di rilevante valore ecologico, storico e paesaggistico ad uso collettivo pieno e condiviso, massimizzandone l’utilità e il valore per la cittadinanza e per l’ambiente urbano nel suo complesso».
Si tratta cioè di un processo di progettazione partecipata per due luoghi che, per decenni, sono stati veri e propri recinti impenetrabili: ora, finalmente, quelle stesse aree, attenti custodi di una storia e di una memoria che non può e non deve essere oscurata, possono mutare in una vera e propria risorsa.
«La scelta di attivare la progettazione partecipata si pone la primaria finalità di condividere con la cittadinanza, attraverso un percorso che vuole essere inclusivo sin dal principio, analisi, idee, esigenze o anche semplici desideri che investono le due aree di Campo Marte e della polveriera» ha chiarito Brunelli.
L’intenzione, dunque, è quella di superare la fase d’ascolto e di «censimento» delle idee, per intraprenderne una seconda di elaborazione: proposte, pensieri, modelli e progetti con l’obiettivo di giungere a soluzioni negoziate, le più largamente condivise e innovative.
Nel processo partecipativo, che si dovrà articolare in tempi definiti e certi, il cammino si snoderà su più tappe: una prima di confronto in cui amministrazione, tecnici e associazioni definiranno le risorse disponibili, i vincoli e le iniziative da svolgere.
Poi sarà la volta del «laboratorio» in cui ci si dedicherà alle soluzioni progettuali, con un’informazione allargata volta all’analisi di progetti vincenti che hanno riguardato la gestione di spazi verdi e parchi di analoghe caratteristiche in Italia e in Europa, importante occasione di confronto con altre realtà che offre anche, nel contempo, l’opportunità di accrescere le conoscenze specifiche. Da ultimo ci si occuperà della traduzione dei progetti in atti tecnici e amministrativi, così da poter disegnare il futuro di queste aree.
I due architetti che si occuperanno del Servizio verde pubblico, Cristina Imbrò e Stefano Staro, hanno illustrato il programma della progettazione partecipata che «si compone di due momenti: uno di analisi e discussione e uno di escursione alla scoperta degli splendori ambientali di cui siamo circondati: tutto si aprirà sabato 8 marzo alle 16 con una mostra sui progetti raccolti per le due zone», hanno poi specificato «alle varie iniziative sono invitati tutti i cittadini».
Il programma è scaricabile on line collegandosi al sito internet del Comune di Brescia, cliccando sul link «da Marte a Martina»: per partecipare ai laboratori sarà necessaria l’iscrizione via mail, telefonando in circoscrizione oppure compilando il coupon che verrà distribuito prossimamente.
Inoltre, per chi non potesse prendere parte alle iniziative, sarà attivo il servizio on line per la «discussione informata», in modo da poter offrire a tutti l’opportunità di apportare il proprio prezioso contributo.
Nuri Fatolahzadeh
Pubblicato da Roberto Cammarata