8 marzo: vogliamo anche gli asili
Questo è il titolo dell’articolo del portale Vita che voglio segnalarvi e di cui indico il link in seguito.
Tra tutti i passaggi uno in particolare mi ha colpito:
“Studi europei, presentati di recente in un seminario presso il Dipartimento per le politiche della Famiglia, dimostrano che l‘incremento degli asili, congedi parentali e varie forme di part time fanno aumentare i tassi occupazionali femminili e, insieme, i tassi di fertilità. Tre piccioni con una fava. Tra tutti gli strumenti analizzati, gli asili sono l’asso nella manica: «un incremento del numero degli asili nido del 10%, porta la probabilità di lavorare dal 79% al 86% per le donne più istruite, e dal 53% al 67% per le donne meno istruite», ha detto la professoressa Daniela Del Boca.“
L’impegnao dell’assessore Capra per gli asili nido e per le scuole d’infanzia è stato per molti versi lodevole, ma non è ancora arrivato il momento di cantare vittoria, il lavoro è tanto, non solo per rispondere alla domanda numerica, ma anche il garantire la qualità e la stabilità del servizio.
Chi ha seguito sul blog il susseguirsi dei commenti di genitori preoccupati per la precarietà delle maestre sa a cosa mi riferisco.
Gli inizi della campagna elettorale cittadina fino ad ora non ha dato a questo tema lo status di priorità.
Forse sarebbe il caso di trovare il modo, e lo dico più come genitore che come politico, di far emergere il problema.