Campo Marte - rassegna stampa - 22 marzo 08 - giornale di brescia

Marzo 22, 2008

Nonostante le difficoltà la Circoscrizione ha coinvolto i cittadini nella sistemazione di Borgo Trento e nel destino di Campo Marte

Prima, progetti partecipati
Toma: «Riqualificati parchi, messi in sicurezza crocevia»

Chiamiamola politica di prossimità. «Sentire la voce diretta dei cittadini, prestare attenzione ai loro disagi, cercare di risolvere i problemi sono prerogative che non dovrebbero mai mancare ad un politico. E nell’esperienza della Circoscrizione queste cose non mi sono mancate». L’avvocato Marco Toma, presidente della Prima, nonostante la giovane età, non ha cessato di sentirsi un «Gnaro de Borgo Trento» e dice di aver voluto instaurare col territorio un «rapporto diretto».
«A volte - spiega Toma - il cittadino ha bisogno di servizi elementari e fondamentali al tempo stesso, come accompagnarli a fare la denuncia presso i carabinieri dopo aver subìto un furto oppure l’intervento diretto per la sistemazione di alcuni marciapiedi».
Lo strumento prediletto per «tastare il polso» dei cittadini sono state le assemblee pubbliche convocate su problemi di quartiere specifici. «Nasce da questa modalità l’idea di avviare un percorso di progetto partecipato per la riqualificazione di Borgo Trento che ha ricevuto il plauso dei cittadini. Durante la sistemazione viaria la popolazione è intervenuta spesso per chiedere piccole e grandi modifiche che hanno permesso di avere una via più bella perché desiderata in quella maniera».
Un percorso identico è in via di definizione per far decidere ai cittadini il destino di Campo Marte. Il progetto «Da Marte a Martina» comprende l’ex area sportiva militare e la Polveriera di Mompiano che si trova però in un’altra Circoscrizione. «Ho sperimentato direttamente l’utilità di mettere allo stesso tavolo più soggetti perché parlavano lingue diverse, ma alla fine le idee potevano considerarsi comuni. Ovvero dedicare uno spazio al verde pubblico con attrezzature sportive che rimangano però di fruizione libera».
I parchi (riqualificati il Palazzoli e quello di via Tommaseo), così come i porticati di alcuni complessi condominiali «sono aree a rischio, particolarmente vulnerabili a fenomeni di spaccio - dice Toma - per questo come Circoscrizione ci siamo mossi per segnalare le situazioni di disagio che si sono create o segnalate dai cittadini». Per il presidente della Circoscrizione, in tema di sicurezza, l’introduzione con successo del carabiniere di quartiere a Borgo Trento e Sant’Eustacchio «non ha risolto i problemi dell’intera Circoscrizione. Mi riferisco ad esempio al quartiere di Casazza. La caserma distaccata dei vigili municipali è stata un fallimento perché si è tradotta in una sede spesso vuota. Una volta addirittura un cittadino mi ha chiamato di notte perché era rimasto chiuso nella sede. Vi era andato per sporgere la denuncia di un furto, ma non ha trovato nessuno». Sulla sicurezza comunque sono stati raggiunti alcuni obiettivi come lo sgombero del casermone di via Montello e una migliore illuminazione della via. Infine sulla viabilità «è stato riqualificato e reso più sicuro negli attraversamenti il crocevia fra via Slataper, via Hermada e via Altopiani di Asiago con l’istituzione inoltre di sensi unici».

Paolo Venturini