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La progettazione partecipata per decidere il destino di
CAMPO MARTE va avanti, e anche ieri pomeriggio nella tenda di via San Faustino sono tornati analisi, commenti e impressioni degli esperti, in vista dei laboratori che dovranno definire proposte concrete. Ma a
CAMPO MARTE c’è già chi scavalca le recinzioni di notte, e qualcuno lo mette in relazione con i furti in appartamento che si stanno verificando nella zona.
La Giunta della Loggia, con gli assessori all’Urbanistica (Mario Venturini), ai Lavori pubblici (Valter Braghini) allo Sport (Giorgio Lamberti) all’Ambiente (Ettore Brunelli) ha espresso l’indirizzo comune di lasciare la decisione a cittadini, associazioni e oratori. Ma qualche distinguo non manca. Se Braghini parla da esponente della Lista Civica, ad esempio, mette subito in chiaro che «
CAMPO MARTE deve restare una struttura sportiva». Certo, «bisogna valorizzare tutto quello che c’è, anche come parco aperto a tutti, ma lo sport deve avere il suo spazio perché è uno strumento per tutelare l’ambiente». Per ora Braghini non si pone il problema della gestione, che si vedrà con la prossima amministrazione, e si limita a dire che «potrà essere una società sportiva o anche una cooperativa».
Brunelli, invece, sottolinea che «il Progetto di partecipazione è aperto a 360 gradi, e lascia le decisioni ai cittadini». Perciò trova improprio che la Civica o altre forze politiche in questa fase dicano la loro. E poi, «bisogna intendersi su cosa sia un’attività di sport - precisa - perché se dovesse comportare l’affidamento della struttura a una società sportiva le cose cambierebbero completamente».
Per la verità, anche la prima circoscrizione guidata da Marco Toma si è già espressa, e a più riprese, sull’argomento. E per una volta è andata in perfetta sintonia con la Giunta municipale sulla progettazione partecipata. Anzi Toma ne rivendica la paternità. «Nell’ottobre scorso - ricorda - abbiamo approvato una delibera promossa da me e dai capigruppo di An e Lega Nord per chiedere che il futuro di
CAMPO MARTE fosse deciso da cittadini, scuole, parrocchie». Una seconda delibera aveva pure chiesto la salvaguardia dell’Arco di
MARTE, degli accessi, dello spazio per i cani, del palco e del percorso ginnico militare esistenti. Infine, «un’identica delibera di progettazione partecipata proposta dall’opposizione di centrosinistra - aggiunge il presidente - è stata approvata all’unanimità».
La circoscrizione ritiene che nell’area appena acquisita debbano trovar posto strutture sportive leggere, protette per non disturbare il relax, fruibili da tutti e messe in sicurezza anche dai frequentatori notturni». Già adesso - denuncia Toma - qualcuno «scavalca di notte le recinzioni, e forse non c’è relazione ma ci sono già stati 4 o 5 furti in appartamento». Perciò ieri ha scritto una lettera alle forze dell’ordine «perché intensifichino i controlli». I parchi «sono anche una questione di ordine pubblico - sostiene Toma . e non vogliamo che
CAMPO MARTE finisca come il Gallo o il Pescheto».M.V.
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