Ex Polveriera: ecco la relazione finale del tavolo di progettazione partecipata

Aprile 1, 2008

Ex Polveriera - Relazione finale

L’assemblea del 26 marzo del Tavolo di progettazione partecipata sulla ex polveriera ha adottato la sua relazione finale.

Invito tutti a leggerla, è un documento importante per come è nato e per quello che dice.

La prossima amministrazione, comunale e circosrizionale, dovrà ripartire da qui per riempire di contenuti quello spazio, per offrirlo alla città, tutelandone la ricchezza naturale.

Complimenti a tutti coloro che hanno lavorato in queste settimane. E un grazie a Stefano e Cristina per avere guidato con competenza e determinazione i lavori del Tavolo.

Abbiamo dato un ottimo esempio di cosa può produrre la partecipazione!


DA MARTE A MARTINA - - - Oggi alle ore 20:30, assemblea conclusiva per la POLVERIERA

Marzo 26, 2008

Scuola media Virgilio , Via Nikolajewka

Parteciperanno Ettore Brunelli, Assessore all’Ambiente del Comune di Brescia
Gianbattista Ferrari, Presidente della Seconda Circoscrizione

Nel corso dell’assemblea saranno esposti i risultati del processo partecipativo fino qui condotto.

Si allega un estratto della relazione conclusiva che sarà esposta nella riunione di stasera.

I contenuti del progetto, trattati nei laboratori sono stati raccolti dal gruppo di progetto che li ripropone, rielaborati con integrazioni prevalentemente di carattere tecnico, e li sottopone alla valutazione dell’assemblea.

Si prega di diffondere il presente avviso presso le persone potenzialmente interessate.



I coordinatori del progetto di progettazione partecipata, Cristina Imbrò e Stefano Staro,  invitano tutti,  in particolare  chi non potrà essere presente all’assemblea di stasera, di esprimere il proprio parere sul documento prodotto e, soprattutto
sulla relazione conclusiva che sarà pubblicata integralmente da venerdì 28 sul
sito www.brescia.progettoe21.it.
Sullo stesso sito sarà avviata una specifica discussione di cui presto forniremo gli estremi.

polveriera-estratto-relazione-conclusiva.pdf



campo marte/polveriera - rassegna stampa 10/7

Marzo 15, 2008
Giornale di Brescia - 15 marzo 2008 - pagina 9
L’aspirante sindaco del Centrosinistra: dodici mosse per migliorare Brescia
Una panoramica dal cielo della nostra città

Una panoramica dal cielo della nostra città

Dodici i punti della sintesi del programma elettorale che Emilio Del Bono invierà per posta nelle prossime settimane a tutte le famiglie bresciane. Eccone un estratto.
IL CENTRO STORICO RINASCE. Un centro sicuro è un centro illuminato. Incremento di vigilanza e video sorveglianza nelle strade e nei vicoli insicuri. Verifica sulla idoneità degli alloggi e rispetto delle norme igienico-sanitarie nei locali pubblici. Pulizia quotidiana delle vie, con eventuale utilizzo della figura dello «spazzino». Abolizione Ici per i proprietari di case affittate a giovani. Il Castello sempre aperto. Realizzazione di un efficace collegamento tra Freccia Rossa e corso Martiri della libertà. Riconsiderare le Ztl in funzione di una più libera mobilità. Costituzione di un Assessorato del centro storico.
PIÙ ORDINE IN CITTÀ. Maggiore sicurezza nei parchi, nelle vie e nelle piazze con un’assidua presenza delle forze della Polizia locale. Recupero aree degradate. Sostegno economico alle vittime di reati. Sportello unico anti-violenza per le donne. Educazione alla legalità e al senso civico nelle scuole.
BRESCIA INNOVATIVA. Brescia città europea delle grandi infrastrutture e della mobilità alternativa (metrobus, Tav, aeroporto di Montichiari). Brescia futuro distretto industriale come centro di ricerca e produzione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.
MUOVERSI TUTTI, MUOVERSI MEGLIO. Più frequenza e miglioramento servizi e percorsi Lam e bus. percorsi ciclopedonaali protetti. Creazione di nuovi parcheggi anche sotterranei e riduzione delle tariffe.
IL QUARTIERE COME CITTÀ. Piccoli centri e grandi servizi: un asilo nido, una scuola materna, una casa di riposo a non più di dieci minuti da casa.
I GIOVANI PROTAGONISTI. Un milione di euro come borsa di studio per gli studenti più meritevoli. Realizzazione di un auditorium, una città della musica con sale di registrazione. Promuovere un’orchestra classica giovanile. Potenziare la My Card.
BOSCHI IN CITTÀ. Piantumazione intensiva a ridosso delle tangenziali, delle autostrade e nei terreni contaminati da Pcb. Meno polveri, meno rumori, più aria pulita. Migliore manutenzione e presidio dei parchi.
NUOVI CENTRI SPORTIVI A SUD E A EST DELLA CITTÀ. Realizzazione di un palazzetto dello sport. Costruzione di un impianto polifunzionale con piscina coperta, campo da baseball e area tiro con l’arco. Una palestra polifunzionale nella zona a nord della città. Sistemazione di Campo Marte come luogo aperto per il quartiere.
AIUTO AI SALARI E ALLE PENSIONI. Stanziamento di 5 milioni di euro in favore degli anziani in condizioni economiche di disagio, dei giovani precari, madri sole e persone diversamente abili. Costituzione di un fondo municipale per la non autosufficienza.
RIPOPOLARE LA CITTÀ: GIOVANI E FAMIGLIE. Istituire un fondo per la natalità per chi vive in condizione di disagio. incentivi economici ai giovani in affitto. Istituzione di una tessera famiglia per l’accesso di tutto il nucleo familiare a servizi pubblici e privati a prezzi fissi.
DALLE GRANDI MOSTRE ALLA CULTURA BRESCIANA. Non solo grandi mostre: incentivare una cultura del territorio, valorizzazione del parco archeologico di Brixia intorno al Capitolium. Creazione di uno spazio per l’arte contemporanea valorizzando il ruolo dei privati. Progetto per una fiera libraria internazionale.
BRESCIA CAPITALE DEL VOLONTARIATO. Potenziare la collaborazione tra il Comune e la ricchissima realtà del volontariato bresciano. Introduzione di sistemi di verifica del «grado di soddisfazione dei cittadini». Ai cittadini che si dedicano con impegno e continuità ad esperienze di volontariato verrà assegnato un bonus gratuito per accedere a servizi, manifestazioni culturali e sportive. VERSO IL VOTO PRIMA GIORNATA DI DEPOSITO DELLE CANDIDATURE: SI DEFINISCE IL QUADRO POLITICO DEL PRIMO TURNO


campo marte/polveriera - rassegna stampa 9/6

Marzo 14, 2008

Bresciaoggi - venerdì 14 marzo 2008 cronaca pag. 9

Bresciaoggi - venerdì 14 marzo 2008 cronaca pag. 9
BRESCIA CHE VERRA’. È già stata approvata la variante al Prg. Prima di diventare uno spazio militare il complesso di via Crispi era un convento dei padri Somaschi

Alloggi e negozi nella ex caserma

di Mimmo Varone

immagine(’bso_f1_172.jpg’) Dal 25 febbraio scorso un’area di 6.700 mila metri quadrati nel cuore del centro storico è a disposizione della città. E’ la ex caserma Serafino Gnutti, che dispone di una superficie lorda sviluppata complessiva di ben 4.100 metri. L’amministrazione della Loggia che uscirà dalle urne del 13 aprile dovrà bandire la gara per cederla ai privati con le nuove destinazioni d’uso.
Il mese scorso il Consiglio comunale uscente ha fatto la sua parte e approvato la variante al Prg che la rende disponibile e trasformabile. Ha fissato pure i paletti degli interventi che si svilupperanno con la prossima legislatura. E dopo il comparto Milano, un’altra importante fetta di città tornerà a nuova vita, insieme ad una ventina di altri siti più piccoli, ma non meno importanti, tra cui l’ex Supercinema di corso Garibaldi, nelle cui corti interne si svilupperà una piazzetta molto simile alla “Bruno Boni”.
LA VARIANTE approvata per la caserma Gnutti prevede una quota destinata alla residenza e ai negozi di vicinato pari a quattro mila metri quadrati o poco più, che permette la realizzazione di circa 35, 40 alloggi. Si sfrutteranno, insomma, le volumetrie esistenti, perchè in centro le volumetrie non possono essere aumentate neanche di una virgola. Al massimo può esserci l’abolizione di parti incongrue, le “superfetazioni”, che possono essere demolite.
Il Consiglio ha stabilito pure che la ex chiesa di San Bartolomeo verrà ceduta al Comune per ricavarci una struttura di servizio (una sala pubblica, un asilo nido o altro ancora da decidere). E l’assessore all’urbanistica Mario Venturini non esclude la possibilità di collegare il complesso della Gnutti a corso Magenta attraverso una galleria. L’area della caserma si è resa disponibile grazie a un Protocollo d’intesa siglato nel 2007 tra la Loggia e i ministeri dell’Economia e delle Finanze. Il Comune ha già acquisito Campo Marte e la ex Polveriera, e per entrambe le aree ha avviato un programma di progettazione partecipata in modo da coinvolgere cittadini, associazioni, parrocchie, oratori, sulla futura destinazione d’uso (vedi articolo sotto).
Quanto alla caserma Gnutti, il Protocollo - presentato dall’Agenzia del demanio due giorni fa al Mipim di Cannes, la manifestazione internazionale del Real Estate che si tiene annualmente - ne prevede la valorizzazione attraverso la trasformazione urbanistica.
IN NOVEMBRE era stato presentato il progetto di variante di destinazione d’uso dell’ex caserma e nel gennaio scorso è arrivata l’autorizzazione all’alienazione del complesso da parte del ministero per i Beni e le attività culturali. Per ultimo, il Consiglio comunale ha approvato la variante al Prg, ed entro quest’anno dovrà vedere la luce il bando di gara per la cessione ai privati della ex caserma con le nuove destinazioni d’uso. Ma i pretendenti non dovrebbero mancare.
Il complesso immobiliare di via Crispi è inserito in una zona centralissima della città, in un contesto residenziale di alto pregio, nelle immediate vicinanze dell’Università, dei giardini pubblici e della zona commerciale. Ha una superficie lorda sviluppata utile di 6.700 metri quadrati circa, con quasi 3 mila metri coperti e 1,300 scoperti per un totale di 4.100.
In origine era un convento dei padri Somaschi, con annessa chiesa di San Bartolomeo. Dal 1824 era diventata caserma. Presenta una forma regolare quadrangolare e si sviluppa intorno a un cortile centrale con porticato sul lato ovest con ordine di colonne in pietra serena e prospetto principale su via Crispi. All’interno ci sono soffitti a volta decorati con stucchi e affreschi. Roba di pregio, che attende solo il via per tornare a disposizione della città.

IL PARCO RITROVATO. Prosegue il percorso della progettazione partecipata, e già si stagliano due fazioni: sportivi e non

CAMPO MARTE, idee a confronto

immagine(’bso_f1_179.jpg’) La progettazione partecipata per decidere il destino di CAMPO MARTE va avanti, e anche ieri pomeriggio nella tenda di via San Faustino sono tornati analisi, commenti e impressioni degli esperti, in vista dei laboratori che dovranno definire proposte concrete. Ma a CAMPO MARTE c’è già chi scavalca le recinzioni di notte, e qualcuno lo mette in relazione con i furti in appartamento che si stanno verificando nella zona.
La Giunta della Loggia, con gli assessori all’Urbanistica (Mario Venturini), ai Lavori pubblici (Valter Braghini) allo Sport (Giorgio Lamberti) all’Ambiente (Ettore Brunelli) ha espresso l’indirizzo comune di lasciare la decisione a cittadini, associazioni e oratori. Ma qualche distinguo non manca. Se Braghini parla da esponente della Lista Civica, ad esempio, mette subito in chiaro che «CAMPO MARTE deve restare una struttura sportiva». Certo, «bisogna valorizzare tutto quello che c’è, anche come parco aperto a tutti, ma lo sport deve avere il suo spazio perché è uno strumento per tutelare l’ambiente». Per ora Braghini non si pone il problema della gestione, che si vedrà con la prossima amministrazione, e si limita a dire che «potrà essere una società sportiva o anche una cooperativa».
Brunelli, invece, sottolinea che «il Progetto di partecipazione è aperto a 360 gradi, e lascia le decisioni ai cittadini». Perciò trova improprio che la Civica o altre forze politiche in questa fase dicano la loro. E poi, «bisogna intendersi su cosa sia un’attività di sport - precisa - perché se dovesse comportare l’affidamento della struttura a una società sportiva le cose cambierebbero completamente».
Per la verità, anche la prima circoscrizione guidata da Marco Toma si è già espressa, e a più riprese, sull’argomento. E per una volta è andata in perfetta sintonia con la Giunta municipale sulla progettazione partecipata. Anzi Toma ne rivendica la paternità. «Nell’ottobre scorso - ricorda - abbiamo approvato una delibera promossa da me e dai capigruppo di An e Lega Nord per chiedere che il futuro di CAMPO MARTE fosse deciso da cittadini, scuole, parrocchie». Una seconda delibera aveva pure chiesto la salvaguardia dell’Arco di MARTE, degli accessi, dello spazio per i cani, del palco e del percorso ginnico militare esistenti. Infine, «un’identica delibera di progettazione partecipata proposta dall’opposizione di centrosinistra - aggiunge il presidente - è stata approvata all’unanimità».
La circoscrizione ritiene che nell’area appena acquisita debbano trovar posto strutture sportive leggere, protette per non disturbare il relax, fruibili da tutti e messe in sicurezza anche dai frequentatori notturni». Già adesso - denuncia Toma - qualcuno «scavalca di notte le recinzioni, e forse non c’è relazione ma ci sono già stati 4 o 5 furti in appartamento». Perciò ieri ha scritto una lettera alle forze dell’ordine «perché intensifichino i controlli». I parchi «sono anche una questione di ordine pubblico - sostiene Toma . e non vogliamo che CAMPO MARTE finisca come il Gallo o il Pescheto».M.V.bsoggi14marzo.pdf

Da Marta a Martina - Laboratori di analisi - appunti

Marzo 13, 2008

Lunedì 10 e martedì 11 si sono tenuti i laboratori di analisi all’interno del progetto di progettazione partecipata che il comune di Brescia a attivato per coinvolgere la cittadinanza in relazione alle due grandi aree acquistate dal ministero e ritornate alla città, Campo Marte e la Polveriera di Mompiano.

Di seguito trovate gli appunti raccolti dai vari gruppi

Ricordo che i prossimi incontri campo-marte-laboratorio-di-analisi-trascrizione-appunti-dei-p.pdf
polveriera-laboratorio-di-analisi-trascrizione-appunti-dei-pa.pdf